Leggi e norme prevenzione caduta nelle coperture
La legge prevede per i lavori eseguiti ad un'altezza
superiore a 2 m la predisposizione di idonee opere provvisorie quali ponteggi e
parapetti. Deroghe a tali disposizioni possono essere concesse nei casi in cui i
soli lavori di breve durata (ispezioni, semplici manutenzioni, rilievi ecc.)
sono effettuati da personale addestrato e dotato di idonei
sistemi anticaduta. E proprio nel caso di brevi interventi di manutenzione
possono essere utilizzati dispositivi come le linee vita, predisposti all'atto
della costruzione dell'immobile o nel caso di manutenzione dello stesso.
La regione Toscana, con l'obiettivo di ridurre il
numero di incidenti derivanti dalle cadute dall'alto, attraverso il D.P.G.R. 23
novembre 2005 n. 62/R ha emanato il regolamento sulle misure preventive e
protettive per l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori in quota in
condizioni di sicurezza attraverso il quale si è reso obbligatorio l'inserimento
di adeguati punti d'ancoraggio conformi a EN 795 per le imbracature anticaduta
su tutti gli edifici di nuova fabbricazione ed edifici in fase di
ristrutturazione.
Diventa quindi importante installare in modo corretto
idonei dispositivi di ancoraggio sulle coperture delle costruzioni e predisporre
quanto necessario ad un accesso sicuro ai tetti per per il raggiungimento del
primo ancoraggio utile.
E' quindi necessario realizzare uno studio preliminare per esaminare il problema
dell'accesso alle diverse tipologie di copertura ed affidare la progettazione e
l'installazione di linee vita e sistemi anticaduta solo a personale qualificato.
"Il Decreto Legislativo 81/2008, Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, ha
rivisto e abrogato le precedenti impianto leggi e decreti in materia di
sicurezza tra cui il DPR 547/55, la 164/56, il D.l.vo 626/94 e il D.L.vo 494/96
e ha riproposto alcune parti delle precedenti norme che sono state in parte
riscritte.
Sopratutto il titolo IV capo secondo del D.L.vo 81/08 contiene la revisione del
ex DPR 164/56 con delle importanti novità:
l'art.115 tratta i "SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL'ALTO"
ed è cosi citato:
"Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione
collettiva come previsto all'articolo 111, comma 1, lettera a), è necessario che
i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi
elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio (es: ancoraggio in classe A1 e A2);
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili (es: linee in classe C);
g) guide o linee vita rigide (es: r Il sistema di protezione, certificato per
l'uso specifico, deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o, in
presenza di dissipatore di energia a 4 metri..".
Quindi è obbligatoria, in assenza di opere provvisionali o di altri specifici
dispositivi di protezione collettiva, la presenza di dispositivi di ancoraggio a
norma UNI EN 795:2002, gli unici punti a cui possono essere agganciati i DPI.Il
Decreto Legislativo 81/2008 è legge nazionale e quindi rende obbligatorio l'uso
su tutto il territorio nazionale dei Dispositivi anticaduta a norma UNI EN
795:2002. Il mancato adempimento comporta (art.159) l'arresto
fino a due mesi o un ammenda da 500,00 a 2.000,00
euro. "
NORMATIVA REGIONE TOSCANA NORMATIVA REGIONE
TOSCANA>NORMATIVA REGIONE TOSCANA
Fonte: Sito Internet Rete dei Servizi della Regione
Toscana -
www.regione.toscana.it
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE TOSCANA 23 novembre 2005, n. 62/R
Regolamento di attuazione dell'articolo 82, comma 16, della legge regionale 3
gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) relativo alle
istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l'accesso, il
transito e l'esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza.
LEGGE REGIONALE TOSCANA 23 dicembre
2003, n. 64
Norme per la prevenzione delle cadute dall'alto nei cantieri edili. Modifiche
alla legge regionale 14 ottobre 1999, n. 52 concernente la disciplina delle
attività edilizie.
NORMATIVA REGIONE LIGURIA NORMATIVA REGIONE LIGURIA>NORMATIVA REGIONE LIGURIA
Legge Regionale 15 Febbraio 2010 N.5 Norme per la
prevenzione delle cadute dall'alto nei cantieri edili
NORMATIVA REGIONE LOMBARDIA >
NORMATIVA REGIONE LOMBARDIA 
Decreto Regione Lombardia n°119 del 14/01/2009
NORMATIVA REGIONE VENETO >
NORMATIVA REGIONE VENETO 
Regolamento in vigore nel Veneto
NORME UNI
Fonte: Sito Internet UNI - www.uni.com
UNI EN 795:2002 - Protezione contro
le cadute dall'alto. Dispositivi di ancoraggio. Requisiti e prove.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 795 (edizione
luglio 1996) e dell'aggiornamento A1 (edizione ottobre 2000). La norma specifica
i requisiti, i metodi di prova e le istruzioni per l'uso e la marcatura di
dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l'uso con dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto.
UNI 8088:1980 - Lavori inerenti le
coperture dei fabbricati: Criteri per la sicurezza.
Stabilisce le caratteristiche essenziali degli apprestamenti e dei mezzi
necessari e fornisce indicazioni di comportamento al fine della prevenzione
degli infortuni per i lavori di posa in opera, manutenzione e rimozione di manti
di copertura, nonché per l'accesso ed il transito eccezionale su di essi per
scopi diversi. Si applica ai manti di copertura qualunque sia il materiale
impiegato per la loro realizzazione e per fabbricati di qualsiasi tipo (vedere
dpr 7 gen. 1956 n. 164).
UNI EN 341:1993 + A1:1998 -
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto. Dispositivi di
discesa.
Versione in lingua italiana della norma europea EN 341 (edizione dic. 1992).
Specifica i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l'uso
dei dispositivi di discesa da usare congiuntamente a quelli di protezione
individuale contro le cadute dall'alto. Include il foglio di aggiornamento 1998.
UNI EN 353-1:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Dispositivi anticaduta di
tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 353-1 (edizione
maggio 2002). La presente norma europea specifica i requisiti, i metodi di
prova, la marcatura, le informazioni fornite dal fabbricante e l'imballaggio per
i dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio
rigida, generalmente fissati o integrati a scale fisse o a pioli rese
adeguatamente solidali a strutture idonee.
UNI EN 353-2:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Dispositivi anticaduta di
tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio flessibile.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 353-2 (edizione
maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, la marcatura,
le informazioni fornite dal fabbricante e l'imballaggio per i dispositivi
anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio flessibile che
possono essere fissati a un punto di ancoraggio superiore.
UNI EN 354:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Cordini.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 354 (edizione
maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni
per l'uso, la marcatura e l'imballaggio per i cordini fissi e regolabili.
UNI EN 355:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Assorbitori di energia.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 355 (edizione
maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni
per l'uso, la marcatura e l'imballaggio per gli assorbitori di energia.
UNI EN 358:2001 - Dispositivi di
protezione individuale per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione delle
cadute dall'alto. Cinture di posizionamento sul lavoro e di trattenuta e cordini
di posizionamento sul lavoro.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 358 (edizione
dicembre 1999). La norma riguarda cinture e cordini destinati al posizionamento
sul lavoro o alla trattenuta. Essa specifica i requisiti, le prove, la marcatura
e le informazioni fornite dal fabbricante.
UNI EN 360:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Dispositivi anticaduta di
tipo retrattile.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 360 (edizione
maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni
per l'uso e la marcatura per i dispositivi anticaduta di tipo retrattile.
UNI EN 361:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Imbracature per il corpo.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 361 (edizione
maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni
per l'uso, la marcatura e l'imballaggio per le imbracature per il corpo.
UNI EN 362:2005 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Connettori.
Versione ufficiale della norma europea EN 362 (edizione dicembre 2004). La norma
specifica requisiti, metodi di prova, marcatura ed informazioni fornite dal
fabbricante per i connettori. I connettori conformi alla presente norma sono
utilizzati come elementi di collegamento nei sistemi individuali di protezione
contro le cadute, per esempio sistemi di arresto caduta, posizionamento sul
lavoro, accesso con funi, trattenuta e salvataggio.
UNI EN 363:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Sistemi di arresto caduta.
Versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 363 (edizione
maggio 2002). La norma specifica la terminologia e i requisiti generali per i
sistemi di arresto caduta che servono da dispositivo di protezione individuale
contro le cadute dall'alto.
UNI EN 364:1993 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Metodi di prova.
Versione in lingua italiana della norma europea EN 364 (edizione dic. 1992).
Specifica i metodi di prova per materiali, componenti e sistemi relativi ai
dispositivi di protezione contro le cadute come segue: apparecchiature per prove
statiche e metodi per prove statiche; apparecchiature per prove dinamiche,
compreso un torso di prova; metodi di prova per le prestazioni dinamiche e prove
di resistenza dinamica dei componenti e dei sistemi; prove di corrosione dei
componenti metallici; apparecchiatura di prova e metodi di prova per le prove di
condizionamento e per le prove di durata. Contiene inoltre le raccomandazioni
per la programmazione delle prove. Appendice A (informativa): Raccomandazioni
per la programmazione delle prove.
UNI EN 365:2003 - Dispositivi di
protezione individuale contro le cadute dall'alto. Requisiti generali per le
istruzioni per l'uso, la manutenzione, l'ispezione periodica, la riparazione, la
marcatura e l'imballaggio.
Versione ufficiale della norma europea EN 365 (edizione settembre 2004). La
norma specifica i requisiti generali minimi per istruzioni per uso,
manutenzione, ispezione periodica, riparazione, marcatura e imballaggio di
dispositivi di protezione individuale, che includono dispositivi di trattenuta
per il corpo, ed altri equipaggiamenti utilizzati congiuntamente ad un
dispositivo di trattenuta per il corpo, per prevenire cadute, per accessi,
uscite e posizionamento sul lavoro, per arrestare le cadute e per il
salvataggio.
LINEA GUIDA I.S.P.E.S.L.
Fonte: Sito Internet I.S.P.E.S.L. - www.ispesl.it
Linea Guida per la scelta, l'uso e la
manutenzione di Dispositivi di Protezione Individuale contro le cadute
dall'alto. Sistemi di arresto caduta.
Siderlavori progetta ed installa linee vita e sistemi
anticaduta a Carrara, Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa,
Piombino, Pisa, Pistoia, Genova , La Spezia ,
Sarzana , Roma , nel Lazio, in Liguria , in Toscana ed in tutto il centro Italia
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