Terminologia / Definizioni
Accesso alla copertura: il punto, raggiungibile mediante un percorso, in
grado di consentire il trasferimento in sicurezza di un operatore e di
eventuali materiali ed utensili da lavoro sulla copertura.
Ancoraggio strutturale: l’elemento o gli elementi fissati in modo permanente
ad una struttura, a cui si può applicare un dispositivo di ancoraggio o un
dispositivo di protezione individuale ai sensi della norma UNI EN 795.
Apprestamenti: le opere provvisionali necessarie ai fini della tutela della
salute e della sicurezza dei lavoratori come ponteggi, trabattelli, ponti su
cavalletti, impalcati, parapetti, andatoie, passerelle.
Copertura: la
delimitazione superiore dell’involucro edilizio finalizzata alla protezione
dello stesso dagli agenti atmosferici, costituita da una struttura portante
e da un manto di copertura; la copertura assume diverse denominazioni in
relazione sia al materiale usato per la struttura o per il manto
superficiale, sia alla configurazione strutturale come ad esempio a tetto, a
terrazza, a cupola.
Copertura fortemente
inclinata: copertura con pendenza oltre il 50% (> 26,5°).

Copertura inclinata: copertura con pendenza oltre il 15%
ma inferiore al 50%
(>8,5° e < 26,5°).
Copertura non portante: copertura costituita da materiali fragili (es.
vetroresina, solette costituite da tavelloni in cotto, strutture in legno in
cattivo stato di conservazione) o friabili (es. cemento-amianto), che non
può sostenere né il peso delle persone né quello degli eventuali materiali
depositati, ovvero che ha un valore della portata riferita ai carichi
verticali concentrati inferiore a 2,00 kN/ m2.
Copertura non praticabile: copertura sulla quale non è possibile l’accesso
ed il transito di persone senza predisposizione di particolari mezzi e/o
misure di sicurezza contro il pericolo di caduta di persone e/o cose
dall’alto e contro i rischi di scivolamento.
Copertura orizzontale o sub-orizzontale: copertura con pendenza fino al 15%
(< 8,5°).
Copertura percorribile: copertura che per caratteristiche proprie (fisiche e
geometriche) consente la pedonalizzazione sicura e che, inoltre, è esente da
rischi esterni inducibili all’interno e/o da rischi interni esportabili
all’esterno.
Copertura portante: copertura che può sostenere sia il peso delle persone
che degli eventuali materiali depositati, ovvero che ha un valore della
portata riferita ai carichi verticali concentrati non inferiore a 2,00 kN/m2
(vedi D.M. 14/09/2005 “Norme tecniche per le costruzioni”).
Copertura praticabile: copertura sulla quale è possibile l’accesso ed il
transito di persone, anche con attrezzature portatili, senza predisposizione
di particolari mezzi e/o misure di sicurezza, in quanto non sussistono
rischi di caduta di persone e/o di cose dall’alto né rischi di scivolamento
in condizioni normali.
Copertura protetta: copertura munita di uno o più sistemi di protezione
oggettiva posti lungo il perimetro.
Dispositivo di ancoraggio: l’elemento o la serie di elementi o componenti
contenente uno o più punti di ancoraggio secondo quanto previsto dalla norma
UNI EN 795.
Dispositivo di protezione individuale (DPI) contro le cadute dall’alto: il
dispositivo atto ad assicurare una persona ad un punto di ancoraggio in modo
da prevenire o arrestare in condizioni di sicurezza una caduta dall’alto
secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 363.
Elaborato tecnico della copertura: il documento contenente indicazioni
progettuali, prescrizioni tecniche, certificazioni di conformità e quanto
altro è necessario ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi
per la caduta dall’alto a cui sono esposti i soggetti che eseguono lavori
riguardanti la copertura.
Gancio di sicurezza da tetto: l’elemento da costruzione posto sulla
superficie di un tetto a falde per assicurare le persone e per fissare
carichi principalmente utilizzati per la manutenzione e la riparazione dei
tetti secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 517.
Linea di ancoraggio: la linea flessibile
(volgarmente ed impropriamente detta linea vita) tra ancoraggi strutturali a cui si
può applicare il dispositivo di protezione individuale ai sensi della norma
UNI EN 795.
Percorso di accesso alla copertura: il tragitto che un operatore deve
compiere internamente od esternamente al fabbricato per raggiungere il punto
di accesso alla copertura;
Punto di ancoraggio: l’elemento a cui il dispositivo di protezione
individuale può essere applicato dopo l’installazione del dispositivo di
ancoraggio secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 795.
Sistema di arresto caduta: il sistema di protezione individuale contro le
cadute dall’alto comprendente un’imbracatura per il corpo e un sottosistema
di collegamento ai fini dell’arresto caduta secondo quanto previsto dalla
norma UNI EN 363.
Transito ed esecuzione di lavori sulla copertura: la possibilità di
spostamento e di lavoro in sicurezza su tutta la superficie delle coperture
in oggetto di progettazione.

Inviando la pianta della Vostra copertura a
info@siderlavori.it riceverete,
dopo un eventuale nostro sopralluogo mirato a raccogliere tutte le informazioni
necessarie, un preventivo con allegato gratuitamente un elaborato grafico
preliminare del sistema di ancoraggio studiato per la vostra copertura.
Siderlavori opera a Carrara, Empoli, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca,
Massa, Piombino, Pisa, Pistoia, Pontedera, Rosignano, Venturina, Viareggio e
nelle regioni limitrofe alla Toscana.
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